Il Tribunale della Requisizione.

Prima parte.
Ieri sera io e la mia ragazza abbiamo cenato in un ristorante cinese.
Abbiamo passato la serata a bere grappa e fantasticare su cuochi cinesi che praticano aborti in cucina con le bacchette.
Poi finalmente ci arriva l’ ultima portata: biscotti della fortuna.
La mia ragazza apre il biscotto, guarda il bigliettino all’ interno, c’è scritto: 24
Una ragazza incinta si alza e glielo strappa di mano.
‘Scusa quello è il mio numero, è arrivato il mio turno’.
‘Aspetteremo’, dice la mia ragazza.

Io sto pensando di lasciarla, ma lei lo intuisce sempre e mi guarda come la Cina guarderebbe un tibetano che reclama indipendenza.
Mi rassegno e mi accendo una sigaretta. Un cameriere mi rimprovera, così mi metto a fumare vicino alla fila delle donne incinte.

Accanto c’è una sala proiezioni, fanno ‘La corazzata Potemkin’, sento applausi convinti, poi un boato.
‘La carrozzina sarà caduta dalle scale’, ipotizza la mia ragazza.
Io non capisco, continuo a leggere ‘Lettera ad un bambino mai nato’ della Fallaci e chiedo alla mia ragazza:
‘Ma un libro incompiuto può considerarsi libro?’
‘Un libro si può considerare libro solo quando l’ autore lo considera tale, non inizia mica dal concepimento dell’ idea’, mi risponde lei.
‘Per capirlo istituirei un processo’, ribatto.
‘Ma a cosa servirebbe?’
‘A capire chi ha letto il libro’.

Arriva una coppia, si siede vicino a noi.
Lei ordina una bistecca. ‘Mi spiace’ dice il cameriere ‘il cuoco di stasera è vegetariano, ed è obiettore di coscienza’.

Seconda parte.
In Cina sono 1 miliardo e 300 milioni, l’ aborto è usato come strumento di controllo demografico.
Ad oggi milioni di donne sono state sottoposte ad aborto forzato.
La Cina si è giustificata: Per noi sarebbe impossibile riuscire a violare i diritti umani di 2 miliardi di persone’.

Quest’ estate ho trovato un lavoretto in una clinica per aborti cinese.
Faccio il clown.
Ho un buffo naso rosso, intrattengo povere donne con la mia comicità leggera e regalo lecca-lecca a feti abortiti.
Però sono un clown obiettore di coscienza: niente battute sulle religioni.
Ho conosciuto gente interessante, per esempio Yao, il portantino.
Una volta Yao dovette spiegare ad una coppia come funzionasse la pillola abortiva, la RU 486.
Cominciò ‘è come l’ aborto chirurgico, ma non sentirà lo stesso dolore, anzi non sentirà quasi nulla’.
Il ragazzo guardava lei con un sorriso da ebete, quasi per darle coraggio.
E lei: ‘Mi sembra abbastanza coerente. Non ho sentito niente durante il danno, non sentirò niente durante il rimedio’.
Ogni tanto parlo con Yao, da poco gli ho chiesto:
Perchè Google permette che in Cina parole come ‘Tibet’ e ‘democrazia’ siano censurate?’
Mi ha risposto: ‘La Cina è talmente grande che dovresti cercare ‘Google’ su ‘Cina’.

Comunque Yao è davvero simpatico, racconta sempre storielle divertenti. La più bella è quella su Maria, la madre di Cristo, che va in un consultorio, ma trova solo obiettori di coscienza.

Non sembra ma vi assicuro che il mio è un lavoro pesante.
Può essere difficile per chi come me ha un senso della religiosità, della sacralità della vita forse un po’ orientale.
Per dimenticare cosa mi accade intorno penso di trovarmi in un carcere, nella sala esecuzioni.
Fingo che i dottori stiano uccidendo le reincarnazioni di efferati criminali.

Non per vantarmi ma ho salvato molti di questi feti.
Ho concluso un patto con il ministero della difesa cinese, un guerrafondaio, amante della vita e degli ossimori:
molti sono stati risparmiati ma tra 13 anni si dovranno arruolare.

Lo Stato però ha pensato a diversificare la sua offerta in rispetto dei sentimenti di tutti.
Infatti c’è anche un reparto controllato dagli anti-abortisti.
Questi tizi credono che Dio si sia trasferito in Cina per delocalizzare la sua attuale produzione:
la creazione in laboratorio di Suo figlio.
Nel reparto religioso c’è uno stanzone pieno di donne in stato comatoso.
I loro corpi sono stati requisiti e ingravidati.
Finalmente i necrofili hanno un’ utilità sociale.
I religiosi sperano che tra questi feti ci sia il nuovo ‘salvatore’.
Accanto a Lui potrebbero vincere la battaglia etica contro gli altri reparti della clinica. E contro questo Stato criminale che requisisce dei corpi come se gli appartenessero.

Le Nazioni Unite stanno pensando ad una soluzione da proporre alla Cina.
La Cina dovrebbe consegnare tutte le donne che vorrebbe costringere ad abortire.
L’ ONU creerebbe uno Stato più o meno artificiale per sistemare tutte queste creature.
Dove?
Pensavano di requisire qualche pezzo di terra alla Palestina.

Su www.mamma.am 01/08/2009