Diretta del fine Impero

In un clima da fine impero la gente si libera dalle spille di regime, telegiornaliste gettano via dei ciondoli a forma di farfalla.
Il minimo movimento della farfalla causa l’alluvione in Veneto.
Come per l’alluvione a Firenze degli anni sessanta migliaia di giovani volontari spinti da un genuino afflato solidaristico si recano sul posto per corrompere funzionari e aggiudicarsi gli appalti per la ricostruzione.
Nelle cliniche private i clown dottori intrattengono i bambini sopravvissuti annodando le flebo a forma di giraffa.

I profughi si rifugiano in un enorme studio televisivo.
Il presentatore rassicura gli sfollati.
E’ un visionario, è l’ideatore del programma più visto nel paese.
Avete presente i monitor degli ospedali con l’ elettroencefalogramma piatto?
E’ un format che ha inventato lui, share pazzesco.
Il programma fu sospeso per problemi tecnici.
Si verificavano continue interferenze: compariva spesso Papa Wojtyla che gesticolando a tratti con un lento buffering, ripeteva: ”Lasciatemi tornare alla casa del Padre.”

In passato Mediaset assunse e salvò molti dissidenti dal regime berlusconiano.
Mediaset come Schindler. Quella lista non verrà mai letta in nessun programma.
Gli studi Mediaset sono deserti, c’è solo qualche bikini polveroso in terra.
Nel corridoio rimane solo il busto di Gian Giacomo Feltrinelli, sulla targa c’è scritto:
“Martire Fininvest. Si fece esplodere con un traliccio a Segrate per la libertà di frequenza.”

Fuori dallo studio tv regna il caos. Militanti democratici raccolgono firme ad un gazebo scansando con i piedi qualche cadavere.
E Siciliani e Calabresi si stanno perdendo la diretta del Fine Impero, da loro il digitale arriverà solo nel 2012.

Bile+Terra (28/11/2010)