Paura e delirio a Guantanamo.

Bin Laden, Priebke, i 17 sosia di Saddam Hussein e Paris Hilton hanno affittato insieme una casa per le vacanze.
Bin Laden è ai fornelli. E’ completamente nudo, indossa solo un piccolo grembiule con la bandiera a stelle e strisce regalatogli per il suo Bar mitzvah.
I 17 sosia di Saddam guardano Bin Laden con disapprovazione e dicono in coro:
‘Bin, ti stai davvero imborghesendo’.
Bin non sorride più, china il capo e non risponde.
I sosia infieriscono: ‘Una ventina di anni fa ti saresti unito, carico di entusiasmo ed esplosivo, ai Georgiani filo americani per combattere i Russi, invece guardati! Sei qui, grasso e soddisfatto e il tuo unico pensiero è : basterà questo sugo per 20 persone?’
Bin si rivolge ai sosia di Saddam, scandisce le parole:’Si, il sugo basterà ’.
Ma i 17 sosia diventano insistenti e continuano:’Secondo te che ne pensa Allah del tuo Suv, della tv via cavo, delle tue interminabili sedute dall’ estetista, del poker on-line con il capo del Mossad ’.
Ma Bin è tranquillo, imperturbabile e ribatte:
’Il Corano non dice niente a proposito di poker on-line, tv via cavo, Suv e manicure’.
Il clima si fa teso.
Per rallegrare il party, Priebke si esibisce nel suo sketch preferito.
Ad un certo punto tutti diventano in bianco e nero, e lui entra in scena con un cappottino rosso da bambina.
Nessuno capisce la battuta, tossiscono. Priebke torna nel suo angolino.
Bin Laden, Paris,ed i sosia di Saddam si divertono un mondo e fumano tantissimo.
Priebke, un po’ in disparte, nota il posacenere strapieno. Lo indica e sbraita:’Rabbino Kieslowski!Da quanto tempo!’
Silenzio generale. Paris si stacca elegantemente una piattola dalla vagina, interrompe la lap dance su una statua di Maometto, fissa Priebke e lo ammonisce:’Sei proprio di cattivo gusto ’.
Bin Laden si rivolge agli amici: ‘Ehi!Io pensavo di essere malvagio, un depravato e perverso ma avete sentito che cosa hanno in programma quelli di Rai1? Ricomincerà Carramba con Raffaella Carrà’. Priebke scuote la testa e dice amareggiato: ‘Non c’è proprio fine alla depravazione umana. Quando imparerà l’uomo? Quando, mi chiedo ’.
Bin Laden guarda tutti e dice: ‘Amici! Che ci è successo? Un tempo era diverso. I sosia di Saddam lo interrompono: ‘E’ il mondo dello spettacolo,Bin. Non serviamo più.
Il pubblico si è stancato di noi, vuole altro. Un momento sei il terrore del mondo e il giorno dopo non sei più nessuno e ti ritrovi protagonista di sketch grotteschi ’.
Bin non ci sta e risponde prontamente ai sosia: ‘Ma che ne sapete voi?Siete solo dei capri espiatori! Siete solo dei burattini creati a tavolin…’
Bin Laden vede il suo volto riflesso negli occhiali di Paris e comincia a piangere.
I sosia, Paris e Priebke cercano invano di consolarlo.
Priebke comincia a canticchiare ‘Auschwitz’ di Guccini.
Bin lo guarda e scoppia a ridere: ’Sei proprio un imbecille ’ gli dice.
Gli amici ridono felici. Ricomincia la festa. Cala il sipario.

Dei carcerieri di Guantanamo vedono il prigioniero Abdullah contorcersi a terra.
‘Starà sognando’ dice il caporale Jeff Stipe
Forse abbiamo esagerato con le pillole e l’elettroshock alle palle, ipotizza un carceriere.

Pubblicato su PAPARAZZIN (Liberazione) 24/08/08