Le 120 giornate di Arcore.

Signore addobbate con trucco pesante e bigiotteria sembrano chiese di campagna con insegne al neon.
Sono in fila fuori dalla residenza di Arcore, tengono le figlie per mano.
Negli anni’30 i patrioti donarono l’oro e le fedi nuziali alla Patria.
Ora donano gioielli, con le figlie attorno.
Una troupe televisiva ha ritrovato Yara e ora i genitori commossi la consegnano al Premier.
Il premier con la fascia tricolore procede al taglio dell’imene e ringrazia.
E’ tutto normale, come la nuova Costituzione Italiana pubblicizzata da Lele Mora.

Ida Dalser, la prima moglie del Presidente e Veronica Lario fanno amicizia in un manicomio.
“Chi” pubblica delle foto che le ritraggono mentre fanno gli occhi dolci a dei giovanotti.
Anche se dallo sguardo sembrerebbero sedate e sorrette da infermieri.

Il premier racconta le sue solite storielle. Con le più giovani è molto galante, le accoglie sulla soglia e apre loro la portiera del triciclo.
Sulla sifilide dice alle madri: “E’ una malattia che è meglio prendere da piccoli, se si prende da adulti è peggio”
La maggior parte di ragazze arriva con gli occhi oscurati dai pixel, poi il Premier inserisce una carta di Mediaset Premium in un orifizio e gli occhi tornano chiari.
In uno studio televisivo dismesso Il Presidente organizza delle gare tra ragazze.
La ragazze danzano e mimano scene di sesso, vince la più convincente, la più conturbante.
L’ultima che ha vinto non ha potuto ritirare il premio perché era passata la mezzanotte e sul palco è salito il padre.

Il Presidente si difende: “In fondo è come adottare ragazze bisognose da un book fotografico di Action Aid”.
Sembra di stare dentro “Lolita” di Kubrick, ma il remake dei Vanzina.
Alcune ragazze sono fuggite e hanno chiesto asilo politico a Repubblica.
Per ora sono nascoste nella colonna destra di Repubblica.it.
Anche Eugenio Scalfari le paga, in cambio loro si fingono interessate alle sue lezioni su Baruch Spinoza e agli articoli di Pannunzio tratti da “Il Mondo”.

Intanto qualcuno spera che i magistrati sequestrino Berlusconi e l’Italia per oscenità, come fecero con “Le 120 giornate di Sodoma” di Pasolini.

Sul sito del Bile (19/01/2011)

Su Il Manifesto (Selezionato per il concorso blog.notes)